Babel è il festival letterario centrato sulla traduzione, sia in senso stretto – scrittori legati a più lingue e culture a dialogo con i loro traduttori italiani, laboratori di traduzione, traduzioni tra le arti e pubblicazione di libri – sia come metafora di ospitalità linguistica, attraversamento e incontro. Ogni anno Babel si rivolge a una lingua o a un paese, e questi si presentano sotto forma di scrittori, artisti, musicisti e traduttori, con ospiti come Derek Walcott, Amitav Ghosh, Jamaica Kincaid, Ha Jin, Elias Khury, Adania Shibli, Ludmila Ulickaja, Ismail Kadaré, Juan Villoro, Guillermo Arriaga, Adam Zagajewski, Patrick Chamoiseau, Yu Hua, Kamel Daoud, The Tiger Lillies, West-Eastern Divan Orchestra e András Keller. Accanto alla programmazione letteraria, denominata «La parola oltre i confini», con «Oltre i confini della parola» Babel estende la sua ricerca agli altri linguaggi artistici. Completano il festival le attività di extraBabel, che ne amplificano la portata nello spazio e nel tempo.