da

Dioniso a Tebe

Scena IV


PENTEO
Merda, lo straniero, il ricciolino,
s’è svincolato dai nodi ed è fuggito…
Ah, tu! Eccoti! Cosa fai qui fuori?
Come hai fatto a scappare dalla stalla?

DIONISO
Take it easy, man, take it easy.

PENTEO
Ma come cazzo parli. Su, rispondi!

DIONISO
Non importa come ti parlo, tanto
tu non m'ascolti. Ti avevo avvertito
che qualcuno mi avrebbe liberato.

PENTEO
Senti, Houdini, non fare troppo il furbo
con me, ché è meglio. Parla chiaro, chi è?

DIONISO
Colui che fa crescere il grappolo d’uva.

PENTEO
Il dio del vino, il dio degli ubriaconi.

DIONISO
Inferenza affrettata, caro mio,
devi prenderti il tempo per pensare.
Non è difficile, adesso ti spiego:
gli ubriaconi confondono «A« con «B»,
«A», il divino, «B», ciò in cui si mostra,
in questo caso il divino col vino
e si fanno di vino credendolo divino.
Un classico. Si chiama idolatria.

PENTEO
Ti conosco da, quanto?, neanche un’ora
e, indovina, non ti sopporto già più.

DIONISO
Mi sbaglio o siamo in Grecia? Questa è logica;
volevo venirti incontro, altrimenti
avrei detto: è un dio dolce e tremendo.

PENTEO
Sbarrate tutti i cancelli, muovetevi!

DIONISO
Tipico, non appena uno non capisce,
invece di aprirsi, che fa?, si chiude.
Una domanda: gli dèi saltano i muri?

PENTEO
Tu sai tutto, tranne ciò che dovresti.



DIONISO
È proprio qui che ti sbagli, Penteo.
Ma guarda, un messaggero dai monti,
sentiamo che notizie ci porta.
Io sto qui. Stavolta mi lego da solo.
[Incrocia le braccia]

[Entra il PRIMO MESSAGGERO]

PRIMO MESSAGGERO
Gran sovrano di Tebe, potente e illustre Penteo,
giungo ora dal monte ove perenne risplende
bagliore di neve, sui cui sacri declivi…

PENTEO
Taglia la poesia e vieni ai fatti.

PRIMO MESSAGGERO
Dicevo: giacché tornai ora dal monte, ecc. ecc.,
ove vidi le Menadi, furenti e sospinte
da frenetico impulso, i loro candidi arti
levare dal suolo con empito ardente…

[Sguardo spazientito di PENTEO, il MESSAGGERO si ferma, poi riprende]

Signore venivo a dirle, e questo ancora
è il mio proposito, venivo a informarla,
e insieme a Sua Altezza reale l'intera città...

PENTEO
Ok, tu sei lì, io sono qui: parla!

PRIMO MESSAGGERO
Signore, lei non ha idea di cosa
sta accadendo lassù… è inconcepibile.
Se vuole che le parli francamente,
però, come dire, i suoi umori reali,
cioè, si dice che si adiri facilmente…
Se le riporto tutto senza fronzoli,
non se la prenderà con me, vero?

PENTEO
Un altro solo esametro e ti sgozzo.
L’unico che ha da temere qui è lui.


© Matteo Campagnoli 2012