La vita a volte è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska

Un film documentario di Katarzyna Kolenda-Zaleska e un libro con testi di e su Wisława Szymborska

I suoi versi coniugano leggerezza e profondità, gioco e filosofia, humour e tensione lirica. Lei non era diversa.

IL FILM (54 min. / polacco-inglese con sottotitoli in italiano). Se i versi di Wisława Szymborska sono ben noti, l’autrice stessa, per sua natura schiva e ritrosa, lo è assai meno. La regista Katarzyna Kolenda-Zaleska ha saputo però conquistarne la fiducia e l’ha seguita in un viaggio in Europa che combina situazioni quotidiane, interviste e incontri con personalità come Woody Allen, Umberto Eco, Václav Havel e l’etologa Jane Goodall. Lo spettatore scopre così la predilezione di Szymborska per gli scherzi e le battute, la passione per il bricolage e le filastrocche, il debole per Vermeer e per il caffè italiano.

IL LIBRO (84 pp.). In Italia, la grande popolarità di Wisława Szymborska la si deve soprattutto a Roberto Saviano, che le ha dedicato, pochi giorni dopo la sua scomparsa, un ampio intervento televisivo. Il libro La vita a volte è sopportabile raccoglie quell’intervento, alcune testimonianze di scrittori e poeti polacchi e italiani che hanno conosciuto Szymborska (Francesco M. Cataluccio, Matteo Campagnoli, Jarosław Mikołajewski) e i ricordi di viaggio della regista del film Katarzyna Kolenda-Zaleska. Con profonda stima e affetto, ma anche con umorismo, gli autori di queste pagine ci raccontano tutta la grandezza della signora di Cracovia. In apertura, il celebre discorso di Wisława Szymborska tenuto in occasione del Premio Nobel.