Martinica – Montagne Pelée

da Dispacci dai Caraibi Quodlibet/Humboldt 2015
Al di là degli uragani, che più o meno colpiscono tutti i Caraibi, le Grandi e le Piccole Antille, per via della loro differente formazione geologica, sono in genere soggette a due diversi tipi di disastri naturali: i terremoti le prime – due esempi celebri: quello del 2010 ad Haiti, il più catastrofico a memoria d’uomo, e quello del 1692 in Giamaica, che rase al suolo e in parte fece inabissare Port Royal –, e le eruzioni vulcaniche le seconde. Di queste la più devastante è stata causata dalla Montagne Pelée. Giovedì 8 maggio 1902 alle 7.52 del mattino, dopo vari fenomeni allarmanti succedutisi nelle due settimane precedenti – piogge di cenere sulla città, attività sismiche, esondazioni di fiumi, colate di lava e un’invasione di scolopendre e fer-de-lance che in tutto avevano già causato settantacinque morti –, un flusso piroclastico, cioè una nube incandescente di gas, polveri e ceneri ︎