Stephanos Papadopoulos
Questi erano i nostri fragili eroi

Casagrande 2010

a cura di

Matteo Campagnoli

«Ho visto ogni alba e ogni tramonto / per novanta giorni. La polvere ricopre le mie ciglia. / La mia iride luccica come la canna del fucile. / Non sono un soldato - quando sono di guardia, / faccio la guardia alle stelle. Quando marcio, marcio / per la triste musica di queste colline, per la gioia». Il primo libro della collana «Alfabeti Babel» è un’intensa silloge poetica dello scrittore greco-americano Stephanos Papadopoulos, proposta qui in edizione bilingue inglese-italiano con in appendice un dialogo tra il poeta e il suo traduttore Matteo Campagnoli.

Stephanos Papadopoulos è autore di tre libri di poesia, The Black Sea (2012) e Hôtel-Dieu (2009), entrambi usciti per Sheep Meadow Press, e Lost Days (Leviathan/Rattapallax, 2001). Ha inoltre curato e tradotto, insieme a Katerina Anghelaki-Rooke, una selezione delle poesie di Derek Walcott per le edizioni Kastaniotis di Atene. Nel 2010 ha ricevuto una Civitella Ranieri Fellowship e nel 2014 ha vinto il Jeannette Haien Ballard Writer’s Prize, selezionato da Mark Strand.


extra: Hurt into Poetry: Sulla Grecia e la poesia, tre poesie