Una donnina minuta seduta in punta alla sua seggiola

da «La Regione Ticino», 2 febbraio 2012

Wisława Szymborska, tra i più grandi poeti del Novecento, è morta mercoledì sera, a ottantotto anni, nella sua casa di Cracovia. La morte di un poeta è un evento difficile da assimilare: torniamo ai suoi versi e li ritroviamo pieni di vita, ma iniziamo anche a vederli sotto un’altra luce: non ce ne saranno altri. Fino a una quindicina d’anni fa, quelli di Szymborska erano per lo più sconosciuti al di fuori della Polonia, poi, nel 1996, è arrivato il Premio Nobel ed è stato un profluvio di traduzioni e copie vendute in tutto il mondo, probabilmente più di qualsiasi altro poeta ︎